Détail 2019

Date 4 Giugno 2019

DÉTAIL
Il tema di quest’anno riguarderà il tema del dettaglio, del fare selezione, atto deliberato di raggruppare dentro lo spazio di una cornice solo una porzione di mondo. Ma significativa. Capace di rivelare quello che c’è attorno e non vediamo, quello che c’è stato prima e persino ciò che potrebbe esserci dopo.
La selezione può arrivare all’individuazione estrema di un solo particolare. Un dettaglio che, come un frattale, racchiude e riverbera tutto il resto.
Ci vogliono decisione e capacità per non cadere nel banale o nell’insignificante, per decidere di lasciare fuori tutto, tranne un solo elemento, senza che il tema ne venga travisato e che l’opera riesca lo stesso a parlare del tutto.
L’osservazione del dettaglio appare come uno dei tratti peculiari della modernità, capace di svelare, attraverso nuovi punti di vista, la complessità che compone la realtà.
La cura del dettaglio può esser intesa come indice positivo di competenza e capacità o, per l’altro verso, assumere un valore negativo, come elemento trascurabile aspetto di un problema più grande.
La mostra vuole invece proporre il dettaglio come elemento dirompente rispetto al contesto generale in cui appare proprio grazie alla sua essenza, come elemento scardinante l’apparente sicurezza unitaria e unificante dell’insieme, come figura che apre la strada a un nuovo modo di interpretare e rappresentare la realtà.
Dettaglio, inteso come concetto: come luogo che apre, sempre, nuovi orizzonti interpretativi, come particolare iconografico in grado di collegare ciò che è lontano nel tempo e nello spazio, come segno da cui emerge l’altra faccia della storia.
Dettaglio in quanto dettaglio, vettore che ci porta fuori dall’immagine e dal suo pacificante equilibrio.
Dettaglio come effetto sempre potenzialmente attivo: una volta che vi si sia posta attenzione, non se ne può sfuggire e si è costretti comunque a interrogarsi sulla sua funzione e il suo significato.
Dettaglio come strumento per riflettere sull’oggi, sul nostro modo di vivere spesso stancamente o distrattamente le cose.